Fenici in Kanaan? No Popoli del Mare!

Fenici in Kanaan? No Popoli del Mare!

Canaan, 12 Tribù D’Israele dal 1.400 a.C al 1.200 a.C

Fenici in Kanaan? No Popoli del Mare!

Fenici in Kanaan? No Popoli del Mare!
Fenici in Kanaan? No Popoli del Mare!

Debora&Sisara:

”Jabin, un re cananeo, che regnava in Asor e aveva per condottiero dell’esercito Sisara (Un generale dei mercenari Shardana di stanza in Palestina per conto dei Faraoni, N.d.A.) che abitava in Haroset Goim, forte di 900 carri ferrati, oppresse duramente i figli d’Israele per 20 anni…. In quel tempo era Judice in Israele Deborah… giudicava le cause fra Rama e Bet-El sui monti di Efraim… Deborah andò con Barak in Qadesh, radunò Zabulon e Neftali, 10.000 combattenti”

Fenici in Kanaan? No Popoli del Mare!

Per farla breve, la Bibbia racconta in Judici IV e V dell’esortazione da parte di Deborah a costituire un’alleanza fra le tribù del Regno del Nord per scacciare Sisara e i suoi uomini dalle Terre di Kanaan e di Israel, per questo incita Barak a mettersi a capo del’esercito raccogliticcio formatosi intorno a lei.

Ventimila uomini contro i 5000 di Sisara di cui 900 a bordo di carri da guerra ferrati.

Uno scontro che aveva già un vincitore, se non fosse che il torrente Kison straripò per le forti piogge e i carri ferrati fecero praticamente la fine dei carri di Ramesse II a Yam Suph mentre inseguivano il Popolo di Mose.

Naturalmente la Bibbia esalta Deborah, sminuendo Barak, la quale Deborah intona il cantico di vittoria, lamentandosi però poiché alcune tribù non parteciparono alla battaglia.

Fra queste tribù vi erano naturalmente quella di Aser, probabilmente una componente dei Popoli del Mare, per la precisione Sakalasa (o forse Sardana), quindi anche per rispetto verso Jabin di Azor (Azor era abitata dai Sakalasa) .. e, naturalmente … Dan! Perché Dan? Semplice.

Sisara era loro conterraneo o comunque della stessa etnia sardana e non si sognava manco lontanamente di andare contro i fratelli di Harioset Goim.

Deborah infatti recita:

  • <“Nei Territori di Ruben grandi erano le esitazioni, perché sei rimasto tra gli ovili ad ascoltare le zampogne dei pastori?…” e
  • “Gàlaad sta fermo oltre il Jordano…” ancora:
  • “E Dan perché sta peregrinando sulle navi?”…
  • “Aser si è stabilito lungo le rive del mare e presso le sue insenature dimora.” >

Ora, se Ruben e Galaad avevano altri motivi, non ci è dato sapere.

Di sicuro però sappiamo quali furono i motivi di Aser e Dan.

In quanto ai rapporti tra Philistei e Ebrei, intesi soprattutto come Tribù di Juda, gli autori della Bibbia raccontano di trionfi da parte di Juda all’arrivo in Terra Promessa.

Si parla di sterminio delle popolazioni residenti, di città votate alla distruzione totale e all’anatema, poiché abitate da uomini !”impuri”.

Se però tutto ciò risulta assolutamente inesatto per menzione stessa della Bibbia, il discorso dei Filistei peggiora leggendo i fatti nudi e crudi.

Se ad esempio vediamo cosa accadde nei confronti degli altri popoli:

Juda, con l’aiuto del Signore riuscì a conquistare la regione

montuosa, ma non riuscì a vincere gli abitanti della

pianura, dotati di carri ferrati.

• I figli di Beniamino non scacciarono da Jerusalem i Jebusei,

vissuti ivi con loro fino al giorno d’oggi.

Manasse non espulse gli abitanti Beth San, Taanac, di

Dor, Jeblaam, Megiddo… sicchè il Kananeo continuò ad

abitare in quel paese.

Zabulon non scacciò i Cananei da Ketron e Naalal, ed

essi abitarono con lui.

Aser non scacciò i Cananei da Akko, Sidone Aalab, Afec,

Rechob, perciò abitarono fra quelli.

Ephraim non scacciò i Cananei che abitavano in Gazer,

e questi dimorarono con lui.

Nephtali non scacciò i Cananei da Bet Semes e Bet Anat,

ma dimorò con loro.”

Allora, noi diciamo, dove fu la favolosa conquista e lo sterminio? Perché dobbiamo leggere, sempre nel libro di Josueh: VI – 16: <Josuah ordinò al popolo: “Gridate! Poiché il Signore vi ha dato al città. Ma voi votatela al Signore in anatema con tutto ciò che contiene”> Ancora il libro di Josuah (VI – 21) <… Votarono allo sterminio tutto ciò che vi era nella città: uomini, donne, fanciulli e vecchi, persino buoi, pecore e asini, tutto passarono a fil di spada>.

            Le cose comunque diventano addirittura rivelatrici in rapporto a fatti quotidiani dei Judei nei rapporti con i Filistei vicini di casa. In Josueh X – 16 leggiamo anche delle Guerre di Josueh: <Josueh dunque conquistò anche:

  • La Montagna e tutto il Negeb
  • Tutta la regione di Jessen … il monte d’Israele e la sua pianura …
  • Dal Monte Calvo che sale verso il Seir, fino a Baal Gad nel Libano … > Perché raccontare simili favole, di conquiste addirittura di parte della penisola del Sinai che oltretutto era stato l’incubo della traversata nell’Esodo?  Cosa dire poi della supposta conquista di Jessen, in teritorio egizio da cui il Popolo di kose dovette fuggire?  In pratica, prendendo una carta geografica dei luoghi dovremmo immaginare un “impero” conquistato da Josueh dal Libano all’Egitto? Manco Davide ….

Poi però, dopo queste vanterie antistoriche dobbiamo leggere in Samuele: “All’epoca in tutto il paese d’Israele non vi era nessun fabbro ferraio, perché i Filistei avevano adottato la tattica d’impedire che gli Ebrei si potessero fabbricare spade o lance. Perciò tutto Israele doveva andare dai Filistei per farsi arrotare il vomero o la zappa, la scure e la falce… fra tutti gli uomini che erano con Saul e Jonata, non si trovò né una spada né una lancia, l’avevano solo Saul e Jonata” (I Samuele XIII: 19).

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Fenici in Kanaan? No Popoli del Mare!

Leonardo Melis

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