30 Settembre 2022

DOOSIER MONT’E PRAMA

DOOSIER MONT’E PRAMA

DOOSIER MONT’E PRAMA

DOOSIER MONT’E PRAMA

La Verità nascosta sul ritrovamento <Le Fiamme Gialle sono intervenute su nostra richiesta per strappare ai tombaroli due reperti che erano già in evidenza… propongo per i finanzieri di Oristano un elogio del Ministero ai Beni Culturali.> Questo disse il Soprintendente Barreca in un’intervista rilasciata il 10/11/1977.

La polemica non si fermò e i “botta e risposta”, ma continuarono su altri giornali, fra cui “La Nuova Sardegna”, che in un articolo del 22/11/1977 riportava le accuse da parte di un gruppo di studenti, insegnanti, e personale dell’Università di Cagliari, che contestavano al Soprintendente e all’Ispettore Onorario di Oristano Giuseppe Pau il “modo in cui avvenne il recupero degli importantissimi manufatti”. (doc. n. 7).

La querelle pare fosse dovuta al desiderio di alcuni studiosi locali legati alla docenza dell’Ateneo cagliaritano di richiedere la priorità della scoperta.

Documenti alla mano il gruppo di studiosi locali, con la collaborazione e l’autorità dei docenti dell’Ateneo, avrebbe effettuato numerosi scavi nei precedenti cinque anni.

A questo punto, con “colpo di mano”, il gruppo legato al soprintendente Barreca “si sarebbe appropriato della scoperta”.

Il gruppo oristanese avrebbe richiesto anche il riconoscimento del sito quale “area archeologica” ricevendo un secco diniego dalla Soprintendenza. (vedi doc. n. 7 e doc. n. 4).

Solo nel 2001 il Soprintendente Vincenzo Santoni rilascia a uno degli studiosi oristanesi l’autorizzazione a effettuare dei sopraluoghi. Santoni conferisce il titolo di Ispettore Onorario al sig.

Giuseppe Atzori, protagonista di alcuni ritrovamenti e animatore del Gruppo Oristanese.

(vedi fotocopia docum. N. 10) Da: “Sardana la Bibbia degli Urim” Leonardo Melis

Articolo Protetto da Copyright

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

X
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: