ULUBURUN UNA NAVE SHARDANA

 

L'incredibile storia di un relitto ritrovato di fronte alle coste turche 20 anni fa e identificato da Leonardo Melis e il Comandante Jakomo Pisu come nave dei Popoli del Mare.

IL RELITTO DI ULUBURUN

 

Immagine presa dal Web:  http://ina.tamu.edu/ub_main                    Nave shardana con protome di animale africano (uno Gnù?)

direz. scavi Cemal Pulak           

 

Nave shardana con protome di alce del Baltico

 

Uno dei punti che hanno suscitato maggior clamore è quello riguardante la Misteriosa Tribù di Dan e i fatti ad essa connessi. Un fatto avvenuto all’epoca del faraone Amenophe IV citava i Shardana a capo di un’ambasciata dei P.d.M. (Popoli del Mare, d’ora in avanti li chiameremo così). Gli ambasciatori, venuti a conoscenza del particolare interesse da parte di Amenophe per il culto solare di On (l’antica Danu) indicante Aton come Dio supremo, invitarono la reale coppia a "Ritornare al Culto dell’Unica Dea Madre" già praticato dall’Antica Cultura. Il faraone e sua moglie Nefertiti accettarono con entusiasmo, dando origine al primo culto monoteista della Storia, sostituendo l’Unica Dea con l’Unico Dio (Aton, Adone, Adonai, Signore).

L’incontro con G. Giacomo Pisu, che ha studiato le correnti mediterranee usate per la navigazione da questi popoli, ci ha portati a una scoperta che sembra confermare in modo sorprendente questi fatti. Vediamo.

Nel 1982, nel sito nominato Uluburum a 8,5 km a Sud Est di Kas, nelle coste turche, a 45 m di profondità, il pescatore di spugne Mehemet Cakir scopre il relitto di una nave dell’età del bronzo. Inizialmente datato agli inizi dell’età del bronzo dagli archeologi turchi, il relitto fu studiato dall’Istituto di Archeologia Navale della Texas A&M University a partire dal 1984. I primi esiti datarono il relitto al XIV sec. a.C.... il periodo di Amenophe IV.

Il contenuto dello scafo ha qualcosa di strabiliante:

10 tonnellate di lingotti di rame del tipo a pelle di bue, identici a quelli ritrovati in Sardinia.

1 tonnellata di stagno puro (Da Simbabwe? Isole Shilly?)

150 lingotti di vetro antico

1 tonnellata di resina di Terabit estratta dal pistacchio terebintus, usata per gli incensieri.

Un libro in ebano portato dall’Africa tropicale (Simbabwe?)

Zanne di elefante e denti di ippopotamo (Simbabwe?)

Numerose statuine votive del dio Bes (Dall'Egitto). Al Dio Bes erano dedicate le isole di Sardinia e Baleari.

Gran numero di spade, lance, pugnali, archi, frecce... del tutto simili a quelle conservate nei musei di Cagliari e Sassari (Sardinia)e ritrovate nel Baltico.

Trombette in avorio, cimbali in bronzo, liuti fatti con gusci di tartaruga (Appartenenti al gruppo di danzatrici reali a bordo della nave).

Perline d’ambra del Baltico (Dei Tuatha de Dana).

L’ancora in pietra, del tipo ritrovate dal Com. G. Giacomo Pisu in Sardinia e presenti anche il Libano e Israele (Tribù di Dan?)

Ceramica del tipo "Miceneo", cioè Akeo-Akayasa, o Danai cioè dei P.d.M.

Uova di Struzzo: l'uovo di struzzo veniva usato in Sardinia (Karalis, Bithia e Tharros) nelle cerimonie in onore dei defunti. 

Sigilli Siriani, Assiri, Cassiti e Sumeri... e...

Il sigillo in oro di NEFERTITI! (Dono della regina agli ambasciatori dei PdM nel 1355 a.C.)

Cosa possiamo dedurre da questo ritrovamento? Ecco, qui entra in ballo l’esperienza marinara del Comandante Pisu e la sua conoscenza delle correnti che producevano le rotte obbligatorie delle flotte mercantili e da guerra dei Shardana.

 

    

Punte di lancia Uluburun                                                Punte lancia Sardinia            Punte di lancia da Ozieri (Sardinia)

 

 

 

Lingotto Sardinia                                    Lingotto Uluburun                                                        Lingotto Sardinia

 

a lato: Lingotto sardo nel British Museum                      

Uovo di struzzo (Guscio) trovato nella necropoli di Bithia (Sardinia)            Uovo di struzzo a bordo del relitto         

i gusci di uovo di struzzo erano usati nei riti funerari in Sardinia fino all'avvento dei Romani (216. a.C.)

 

APPROFONDIMENTI NEL NUOVO LIBRO DI LEONARDO MELIS  A NATALE IN LIBRERIA.

 

 

GO!  Shardana: the Sea Peoples